Visualizzazione post con etichetta notizie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta notizie. Mostra tutti i post

sabato 3 settembre 2016

Migliori marche di cialde



Le cialde sono di carta, piatte e la miscela viene contenuta fra due pezzi rotondi di carta. La loro forma e il materiale servono a tenere lontano gli agenti esterni che ne potrebbero alterare il sapore. L’espresso nelle cialde, è confezionato torrefatto e macinato, la dose di caffè è fissa, questo perché seguono lo standard ESE, ed è di 7 grammi circa.




Migliori marche di cialde


Per intendere quali siano le migliori marche di caffè in cialde, occorre sapere a priori cosa si voglia intendere con tale affermazione. Se in riferimento alle più conosciute, oppure a quelle con i volumi di vendita maggiori. Poichè le differenze sono sostanziali dato che alcune sono specializzate più in un settore piuttosto che in altri (bar, ho.re.ca, GDO, vending, ecc.).



Qualsiasi siano le motivazioni alla base della curiosità, in questo articolo forniremo più informazioni possibili, soffermandoci sopratutto sulle marche di caffè che commercializzano i prodotti più apprezzati da utilizzare a casa, al bar o in ufficio, in termini di sapore, profumi e aromi. Premettiamo anche che ognuno ha delle proprie preferenze, a livello soggettivo, pertanto impossibile generalizzare.

Attualmente le fragranze che hanno superato brillantemente tutte le prove di valutazione sono le cialde Borbone (miscele nera, rossa, blu, oro, dek, orzo, ginseng e guaranà), le Italy Espresso (miscele cramaintenso, cremadolce, cremarabica) e le Covim (miscele orocrema, extra, granbar, gold arabica e suave).
La totalità della materia prima delle miscele di caffè proviene dall'estero, dai luoghi dove le piante di Arabica e Robusta (da cui si ricava il caffè che tanto amiamo) crescono rigogliose producendo migliori frutti e raccolti. Quindi parlare di aziende (micro, piccole, medie o grandi, diffuse lungo la nostra penisola) di caffè tricolore vuol dire riferirsi a chi lo acquista dalle piantagioni, lo importa, lo lavora e poi lo rivende.




Tra i più conosciuti, sopratutto per via della pubblicità, non si può fare a meno di citare: Caffè Borbone, Caffè Illy, Caffè Molinari, Caffè Motta, Caffè Vergnano, Kimbo Caffè, Caffe Lavazza, Caffé Mauro, Nespresso, Ninfole, Caffe Saicaf, Caffè Segafredo Zanetti, Caffè Splendid. Tra questi, sono considerati leader anche oltralpe e al di fuori dell'Europa: Lavazza (riconosciuta nel mondo come il simbolo dell’espresso italiano e dell’italianità) e Illy (il cui fatturato, per il 55%, è generato all'estero).

Share:

giovedì 1 settembre 2016

Caffè utile per la prevenzione di malattie?


Alcune persone evitano di consumare caffè poichè credono che faccia male. Eppure, aumentano le prove che indicano che il consumo moderato di caffè possa diminuire il rischio di sviluppare malattie come il diabete, il cancro al fegato e addirittura anche l'ictus. Il parere degli scienziati è che il caffè, ricco di antiossidanti, potrebbe ridurre gli stati infiammatori e ottimizzare la sensibilità all'insulina. Inoltre lo studio è stato epurato delle altre variabili che potevano influenzare l'incidenza di ictus, come ad esempio il consumo di alcol oppure l'abitudine al fumo.

Caffè utile per la prevenzione di malattie?


Quindi continua ad essere positivo lo studio scientifico sul rapporto consumo di caffè e salute. Non vi sono problemi di pressione alta o problemi di cuore, per i soggetti che bevono 2 o 3 tazzine di caffè al giorno, anzi al contrario, la presenza di composti fenolici nel caffè, potrebbero svolgere un compito importante e preventivo nell'insorgenza delle malattie cardiovascolari.


La più recente notizia per gli amanti del caffè in particolar modo riguarda le donne, infatti secondo uno studio del National Istitute of Environmental Medicine del KarolinsKa di Stoccolma, le donne che bevono al giorno il caffè, hanno il 25% di probabilità in meno di essere colpite da fenomeni di ictus. Contrariamente di quelle che ne bevono poco, o che non ne consumano affatto, sono più a rischio.

Inoltre il caffè previene la malattia del diabete di tipo 2, ricerca detratta da tutti i dati riassunti dall'ISIC. Proprio così, il report dell'ISIC ha raccolto assieme tutti i dati più recenti che riguardano il consumo di caffè: al giorno 3-4 tazze di questa bevanda sono associate ad un'approssimativa riduzione del 25% di rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, paragonato ad un consumo nullo oppure minore a 2 tazzine al giorno. Inoltre in base i dati, si evidenzia anche un maggiore beneficio del caffè filtrato nei confronti di quello bollito, o ancora del decaffeinato rispetto al caffeinato, e più forte una relazione inversa nei soggetti che hanno più di 60 anni. Un altra ricerca ha dimostrato che l'assunzione regolare di caffè (non decaffeinato) è maggiormente protettivo contro il diabete di tipo 2 nelle donne di qualunque etnia che negli uomini.


Esistono anche teorie, bensì minori, che indicano che i componenti presenti nel caffè possono migliorare la sensibilità dell’insulina mediante meccanismi quali: la modulazione degli stati infiammatori, mediando lo stress ossidativo cellulare, gli effetti ormonali oppure attraverso la riduzione del ferro.



Share:

venerdì 26 agosto 2016

Caffè ginseng fa bene?


Negli ultimi tempi è stato importato nel nostro Paese un tipo di caffè considerato molto più buono e salutare e che dà tanti benefici al nostro organismo. Stiamo parlando del caffè Ginseng che diviene sempre più, una delle bevande più rinomate nei bar. Si tratta di una nuova bevanda che potrebbe migliorare le condizioni di salute di chi tende a bere molta caffeina.

Leggi anche : caffè al ginseng : calorie, vantaggi e controindicazioni

Il caffè al ginseng è energetico, efficace e gustoso, che sfrutta i benefici della pianta di ginseng, anche per ottimizzare la concentrazione e la digestione. E' una bevanda nata grazie a questa polvere ricavata dalla radice di Ginseng e unita al normale caffè.


Caffè ginseng fa bene?


Sin dall’antichità, il Ginseng è stato accettato come una buona risorsa di energia naturale estratta da una pianta. La sua aroma è squisita, esuberante ed è semplice da preparare. Di solito si trovano già dei preparati, ovvero delle bustine con caffè e Ginseng, le quali è sufficiente aggiungerle alla tazza di acqua calda oppure fredda.


Il Ginseng dà al vostro organismo non soltanto un potere energizzante, ma anche terapeutico. Infatti sarete molto più attivi al mattino, e c'è anche un netto miglioramento della digestione. Inoltre si elimineranno tutti quei disturbi che provengono invece dall'abuso di un normale caffè come: il nervosismo, l'insonnia, la tachicardia e la depressione... Il caffè Ginseng è dunque un ottimo alleato per la salute ed è sempre bene ogni tanto sostituirlo al normale caffè, l'aroma è alquanto piacevole, e il vostro palato non si troverà con un gusto amaro. 


Leggi anche : I segreti del caffè ginseng

Fino ad oggi non sembrano esserci rischi per la salute nel consumare questa bevanda, sempre se lo si fa moderatamente ( non più di 2-3 tazze al giorno).



Proprietà del caffè al Ginseng:


- Nervosismo: stabilizza e rilassa la mente e il corpo, donando una sensazione di forza e armonia nell’organismo.

- Digestione: esattamente come il semplice caffè, il Ginseng stimola i movimenti intestinali e aiuta nella digestione.

- Circolazione sanguigna: il Ginseng rilassa i vasi sanguigni, dunque è utile a stabilizzare la pressione. Risulta adeguato per gli sport di resistenza.

- Aritmia: questo tipo di caffè non manifesta problemi cardiaci, come le aritmie, anche se viene consumato con alta frequenza.

- Insonnia: diversamente del caffè normale, in genere il caffè al Ginseng non causa insonnia, anche se viene consumato prima di andare a dormire.

- Fumo e alcol: il caffè al Ginseng non può eliminare i cattivi effetti che la nicotina e l'alcol hanno sull’organismo, bensì può rinforzarli grazie alla sua azione antiossidante.


Leggi anche : Calorie Ginseng


Share:

lunedì 13 giugno 2016

Caffè espresso

Origine




Il caffè espresso è un'invenzione italiana che risale nei primi anni del 1900, precisamente è nato a Torino nel 1884, in seguito all'invenzione della macchina per produrlo, brevettata da Angelo Moriondo. Si tratta di una bevanda molto concentrata, che si è diffusa poi in tutto il mondo. La sua caratteristica principale è il fatto di essere ottenuto mediante l'infusione sotto pressione. 




La parola "espresso" vuol significare la velocità con la quale era preparato il caffè, ovvero originariamente circa 45 secondi, veniva preparato al momento, soltanto per il cliente che lo aveva richiesto. Attualmente il caffè espresso è la forma più diffusa di caffè nella maggior parte dei paesi europei e in molti altri paesi nel mondo. La grande differenza fra l'espresso che si beve in Italia e quello di altri paesi è la lunghezza: in Spagna, Germania, Francia e nel resto del mondo si predilige un caffè più lungo, quindi con aromi e sapori meno intensi.



Caratteristiche

caffè espresso
Il caffè espresso come già abbiamo detto, è la bevanda più usata e rinomata in Italia fra le molteplici tipologie di caffè. Si ottiene dalla torrefazione e macinazione dei semi della Coffea arabica e Coffea robusta, preparata secondo un sistema di percolazione sotto alta pressione di acqua calda per via di un'apposita macchina. Per avere un buon espresso da bar, il macina caffè deve essere composto da un macina elicoidale centrifuga, l'unica adeguata a frantumare i chicchi in granuli con un uniforme dimensione, la finezza della macinatura va decisa in base alle caratteristiche della macchina, della miscela e alle condizioni ambientali di umidità e temperatura.


Leggi anche :  Caffè espresso emblema assoluto dell'italianità


Caffè espresso lungo, corto o ristretto


Per avere un caffè espresso ristretto oppure lungo si diminuisce e si prolunga di qualche secondo il tempo di infusione. Così facendo si ottiene un caffè che non ha rispettato il tempo ottimale di infusione, in questo caso ad esempio nel caffè lungo, si possono sentire dei sentori di bruciato nel gusto dovuta alla lunga esposizione del caffè all'acqua calda. Il caffè espresso è molto concentrato e quindi contiene più caffeina per unità di peso. Ma non è quello che raccoglie più caffeina in assoluto, perchè il caffè fatto con la moka ha meno caffeina di un espresso, ma se ne bevete circa il doppio, il caffè con la moka nasconde più caffeina di un espresso. La stessa cosa è per il caffè ottenuto per infusione (caffè americano):ad esempio, una tazza da 180 ml di caffè americano ha più caffeina di un espresso e anche di una tazzina di moka.


Share:

martedì 10 maggio 2016

Caffè decaffeinato, i vantaggi ed i rischi di una bevanda sempre più diffusa

Il consumo del caffè decaffeinato è sempre maggiore. Inventato nel 1905 in Germania e commercializzato dalla compagnia Hag, questa tipologia di caffè ha avuto una larga diffusione in tutta Europa e non solo. È la mancanza di caffeina il vantaggio maggiore dell'utilizzo di questa del decaffeinato. La caffeina, infatti, è una sostanza eccitante la cui assunzione è sconsigliata a chi soffre di particolari patologie. Persone con insonnia, problemi al cuore o ipersensibili appartengono ad una categoria a cui l'assunzione di caffeina è sconsigliata. Proprio in questi particolari casi, il consumo di caffè decaffeinato è, invece, caldamente indicato. Ma il caffè decaffeinato fa davvero bene?

Leggi anche : Caffè arabica o robusta?


Caffè decaffeinato: i vantaggi e le controindicazioni


Caffè decaffeinato



L'utilizzo di questa bevanda viene "frenato" da una serie di miti negativi che da anni circolano in rete e non solo. Dalla qualità inferiore rispetto al normale caffè fino ai danni alla salute, le credenze che spesso circolano su questa bevanda sono quasi sempre del tutto prive di fondamento. Se nel passato la qualità di questa tipologia di caffè era effettivamente inferiore, per la minore richiesta sul mercato, oggi rappresenta una valida alternativa alla classica bevanda consumata nei bar. Altri vantaggi di questa tipologia di bevanda sono legati alle proprietà anti infiammatorie, anti tumorali e anti microbiotiche.

Secondo alcuni questa tipologia caffè limiterebbe il diabete di tipo 2 e l'avanzamento di malattie legate al sistema cerebrale come il morbo di Alzheimer o la demenza. Ma è la possibilità di non perdersi il profumo ed il sapore di un caldo caffè, senza gli effetti negativi della caffeina ad essere il motivo principale del consumo del decaffeinato. Ma accanto agli innegabili vantaggi, sussistono effetti non proprio piacevoli. Le conseguenze dell'uso di questo particolare caffè sono comunque numerose ed, al pari del caffè normale, può causare o aggravare problemi legato allo stomaco come la gastrite o il reflusso. E' da tenere presente, inoltre, che una presenza di caffeina, seppur minima, è comunque contenuta nel caffè decaffeinato perciò, in caso di intolleranza, è indicato evitare anche questa tipologia di caffè. Ma è il procedimento messo in campo per estrarre la caffeina dal caffè a provocare i maggiori dubbi. Sono diversi i metodi che le compagnie mettono in campo per eliminare la sostanza dai chicchi di caffè a destare maggiori preoccupazioni; alcuni, infatti, vengono indicati come cancerogeni.

Il caffè decaffeinato causa il cancro?





Una domanda che sorge spontanea visti i metodi estrattivi, ma giungere a conclusioni è semplicistico e deleterio. Le sostanza chimiche, anche non proprio "salutari" per l'organismo umano, vengono in un certo senso eliminate dalle tossine dannose attraverso l'esposizione a temperature altissime. Riscaldare i chicchi, attraverso il processo di tostatura dei chicchi di caffè, porta all'evaporazione di tutto ciò che potrebbe provocare gravi patologie al nostro corpo. Ma siamo completamente sicuri? Naturalmente no. Per questo gli esperti, per evitare rischi inutili, indicano l'acquisto del caffè decaffeinato ottenuto con i processi di decaffeinizzazione più moderni. L'utilizzo di materia chimici è quindi da evitare in favore dei metodi naturali, come quella ottenuto grazie all'utilizzo di anidride carbonica. Ma non basta. Un altro metodo per ottenere il caffè decaffeinato avviene attraverso l'utilizzo di una pianta, anche se la commercializzazione è riservata ad alcune specifiche torrefazioni.



Share:

venerdì 6 maggio 2016

Caffè Arabica o Robusta : due scuole di pensiero a confronto



In Italia, iniziare la giornata con un buon caffè espresso è una consuetudine davvero irrinunciabile per i più, il caffè, fatto alla nostra maniera è un orgoglio che portiamo avanti e difendiamo da tutte le possibili contaminazioni estere, pronte a snaturare uno dei cardini della cultura nostrana (se l’argomento t’incuriosisce t’invitiamo a leggere l’interessante rubrica “Caffè espresso: emblema assoluto dell’italianità“).



caffè arabica o robusta



Insomma, se parliamo di caffè, noi italiani dovremmo essere tutti d’accordo, ma questo, come altri patrimoni del Bel Paese, diviene sempre motivo di discussione e fonte di dilemmi che ci portiamo dietro da svariati decenni, come, ad esempio, quale sia in assoluto il caffè migliore da gustare.




In particolare, un quesito che divide i cultori di chicchi e tostatura Italiani e non, riguarda le due più famose varietà commercializzate nel globo, il caffè Arabica e quello Canephora, soprannominato Robusta per le sue indiscutibili proprietà di corposità e vigore. In molti si chiedono quale sia il migliore, ma per rispondere correttamente occorre innanzitutto dire in cosa differiscono le due qualità di caffè.

Leggi anche : Caffè decaffeinato





Caffè Arabica o Robusta: quali sono le differenze?

caffè arabica


Quando parliamo di caffè Arabica, facciamo riferimento alla varietà di caffè più diffusa, con una produzione che sfiora i due terzi di quella totale dell’intero Pianeta. il caratteristico chicco è allungato, di forma ovoidale, con tonalità lievemente verdi ed azzurrate ed un solco centrale sinuoso. lo si fa in Centro, Sud America Africa e Asia ed è proprio il luogo d’origine a determinare le differenze in termini di aroma e sapore dei diversi Arabica. L’altitudine più congeniale alla sua coltivazione deve essere compresa tra i 600 e i 2000 metri, più saliamo maggiore sarà la presenza delle proprietà sensoriali del chicco. Il caffè Arabica è molto riconoscibile sin dal primo assaggio,grazie al sapore dolce e leggermente acido allo stesso tempo, all’aroma predominante, all’ineguagliabile fragranza e alla crema molto compatta e di colore rossastro . La presenza di caffeina al suo interno (1.4%) è abbastanza ridotta, circa dimezzata rispetto al Robusta.


Caffè Robusta, origini e usi




Il caffè Robusta, invece, cresce in Asia, Africa e Indonesia, costituisce un terzo della produzione mondiale di caffè ad oggi. La forma del chicco è più circolare e il solco centrale decisamente dritto. Può contare su differenti metodi di coltivazione: il range di altitudine è tra 0 e 600 metri, proprio perchè a differenza della varietà precedente predilige temperature più elevate (anche oltre i 30 °C) ed umide ciò che ne consegue èuna miscela più corposa, con una crema decisamente schiumosa e porosa, un forte retrogusto e un sapore meno dolce rispetto all’Arabica. Il risultato deciso è dovuto anche alla maggiore presenza di caffeina in percentuale (circa il 3%).

Qual’è il migliore tra il caffè Arabica e Robusta?

raccolta caffè sacchi


Purtroppo, è diffusissima la consuetudine di credere che il caffè 100% Arabica sia in assoluto il più pregiato e che quindi si tratti della prima scelta rispetto al Robusta, ma come spiegano i veri esperti del chicco, non è proprio così…Se si pensa che una varietà sia superiore rispetto all’altra si compie un errore alla base, poichè non è quest’ultima a determinare la qualità del prodotto finale .

I fattori che ci consentono di dire se siamo di fronte ad “un caffè preparato a regola d’arte” sono molteplici e del tutto scommessi dalla varietà considerata, che genera differenze sostanziali solo in termini di sapore e rappresenta quindi un fattore unicamente a discrezione del gusto personale del singolo cliente . In altri termini, essere Arabica non è sinonimo di qualità come l’essere Robusta non è assolutamente sintomo di un caffè meno pregiato o di valore, ma bisogna fare un’analisi certamente più approfondita sulle condizioni peculiari della preparazione :



· L’annata Infatti, l’anno specifico in cui è stata prodotta la nostra miscela può essere un fattore decisivo per determinarne la qualità .

 

Le modalità di raccolta


Un chicco raccolto manualmente preserva molto meglio le sue proprietà rispetto a quando si utilizzano macchinari.


La lavorazione


 Un’ottima materia prima deve essere necessariamente accompagnata da una tostatura ed una preparazione della polvere di caffè all’altezza.


Il sistema di trasporto



Anche il procedimento utilizzato per far viaggiare il caffè dal produttore ai luoghi di vendita al dettaglio può fare la differenza, utilizzare cisterne è certamente diverso dal servirsi di sacchi per questo specifico fine .


Bastano solo questi pochi punti per farci capire che non esiste una varietà migliore di un’altra, ma lavorazioni di maggiore qualità, quindi che sia caffè Arabica o Robusta ciò che conta davvero è la cura con cui si giunge al prodotto finito da degustare in tazzina.

E’ PURAMENTE UNA QUESTIONE DI GUSTO!!!

CAFFE’ ARABICA O ROBUSTA?…VOI DA CHE PARTE STATE?

Vi invitiamo a dare un’occhiata alle tante varietà di caffè Arabica e Robusta presenti nello shop, tutte di eccellente qualità, proposte a prezzi scontatissimi e con tempi di spedizione notevolmente ridotti …non vi resta che approfittarne!!!



Share:

lunedì 25 aprile 2016

Macchine per caffè : ecco le migliori

Oggi vi presentiamo alcune macchine per caffè in polvere andando ad illustrarne i pregi e riservandoci di fornirvi delle informazioni che hanno a che vedere con il riutilizzo della posa. Essendo amanti di questo nettare scuro ci interessiamo a tutto ciò che lo riguarda, comprese notizie e consigli che solo all'apparenza possono apparire bizzarri.

Macchine per caffè in polvere


macchine per caffè

Partiamo dalla De’Longhi EC190.CD una macchinetta per caffè dalle buone prestazioni ad un costo accessibile. Ecco a seguire le sue caratteristiche:
  •  Pompa 
  •  Caldaia in acciaio inox 
  •  Portafiltro crema per il caffè in polvere

Questa macchinetta della De Longhi garantisce anche dopo svariti utilizzi un caffè sempre ottimo senza manifestare problemi di sorta. La semplicità di utilizzo è un altro elemento importante di questa macchinetta. Forse l'unica nota stonata è quella del preriscaldamento che deve essere fatto per almeno 15 minuti per garantire un caffè o un cappuccino ottimo.
Un altra valida macchinetta per il caffè in polvere che ha spopolato l'anno scorso è la Ariete 1365 Picasso, anche questa è una macchinetta manuale con un rapporto qualità-prezzo eccellente. E' un prodotto di fascia bassa va detto ma comunque ha delle caratteristiche ottime come:
  • · Il riscaldamento è breve 4-5 minuti circa
  • · Troverete nella confezione un misurino per dosare il caffè
  • · Ha un serbatoio estraibile

Questa macchinetta ha diverse buone caratteristiche, quella che più ci ha colpito è relativa alle dosi di caffè. Potendole regolare la persona che si prepara il caffè deciderà da sola la quantità di questo.
Come terza macchinetta vi consigliamo la Philips Saeco Poemia HD8423/71 anche questa macchinetta per il caffè espresso, manuale ha un ottimo rapporto qualità-prezzo, il costo è di 75€ attualmente ed ha le seguenti caratteristiche:
  • Ogni contenitore è facilmente accessibile
  • E' possibile fare la crema di latte
  • Ha un comodo ripiano appoggiatazze 
  • Entra in stanby dopo un'ora

Il consumo energetico in questa macchinetta viene calcolato come un aspetto prioritario visto che dopo un ora si spegne. Può infatti capitare nella fretta di dimenticare la macchinetta accesa. Infine il prezzo è davvero accessibile per tutti.



Perchè scegliere le macchinette per il caffè in polvere




Se amate la tradizione e l'aroma del caffè non potete che scegliere delle macchinette per il caffè in polvere, questo profumo a molte persone da fastidio e in quel caso vanno bene le cialde, ma chi invece non riesce a rinunciare a quell'odore caratteristico della mattina e non solo, non può che pensare ad una macchinetta per il caffè in polvere.



I fondi del caffè eliminano ogni odore



Per chiudere vi lasciamo con una chicca. Rimanendo sulla scia del caffè in polvere dovete sapere che le capsule sono si pratiche e funzionali, ma i fondi del caffè sono un valido alleato per eliminare gli odori. Lo sanno bene le casalinghe che dovendo lavare ogni tot giorni con prodotti che lasciano odori molto intensi, a questo punto basta prendere un pochino di posa del caffè e strofinarla sulle mani per circa un minuto. Avrete neutralizzato l'odore in un battibaleno.

Share:

martedì 19 aprile 2016

Caffè americano o italiano?






Il caffè come punto di vista privilegiato di due differenti culture…


caffè americano o italiano

Un saluto a tutti gli appassionati di caffè presenti in rete, con la rubrica di oggi vogliamo chiarire una questione che da tempi immemorabili divide le menti di tutti gli ammiratori del “chicco magico”: quali sono le differenze peculiari, in termini di vera e propria concezione tra il caffè americano e quello italiano? Ogni intenditore di caffè che si rispetti considera questa, un’abitudine davvero irrinunciabile in determinati momenti di una stressante giornata, il modo in cui lo si produce, dalla coltivazione alla vendita e la maniera in cui lo si prepara, costituiscono una vera e propria arte tramandata nelle generazioni.


Quale scegliere, e perché?




Vogliamo chiarirvi una volta per tutte, in cosa consiste davvero questa nota diatriba tra il punto di vista americano e italiano, conseguenza di diversità culturali radicate nel tempo e di due differenti modi di vedere una passione, che chiunque di noi desidera assaporare e gustarsi alla sua maniera!




Caffè italiano : L'emblema dello stivale

caffè italiano
In italia, bere un caffè è davvero una consuetudine indispensabile per la quotidianità di milioni di persone, per noi,che sia semplice o macchiato da un po’ di panna o con un tocco di nutella, non può che essere espresso, corto, servito bollente, nella celebre “tazzuledda e cafè”.

Il caffè, è il vero ed assoluto must di ogni italiano che si rispetti, non si può iniziare una giornata senza, magari con un cornetto caldo al bar, o concludere un pasto e non sentire il desiderio di sorseggiarne un po’.

Nessuno può permettersi di criticare la nostra idea tradizionalista di come vada fatto, insomma, toccateci tutto ma non il caffè!! Non ci sogneremo mai di sostituire la “nostra tazzina” con la bevanda di concezione americana, troppo legati a quello che ormai, è divenuto uno stile di vita consolidato nei decenni, per poter solo prendere in considerazione di cambiare punto di vista….e forse, aggiungiamo noi, è anche giusto così.

Caffè Americano : La sfida ha inizio

caffè americano

Di recente, sta prendendo sempre più piede, soprattutto da parte dei più giovani, la voglia di abbattere le frontiere di quest’ indissolubile rivalità, appoggiando, la proposta fatta da grosse catene gastronomiche internazionali di diffondere, nei meandri dello Stivale italico, il caffè americano, ottenuto per semplice effusione in acqua anzichè per ebollizione, che è poi la decennale procedura di concezione nostrana .

America vs Italia chi vincerà?

Se chiedete ad un italiano cosa ne pensa del caffè americano, quello di certo vi risponderà che è acqua con un po’ di caffè, disprezzandolo profondamente, considerandolo ” troppo annacquato” e privo di ogni qualsivoglia aroma.

Caffè in America : ecco il gusto a stelle e striscie



In America, proprio per la consistenza totalmente differente e per l’elevatissima percentuale d’acqua in rapporto a quella di caffè, che lo rende più simile ad una tazza di tè, sono soliti berne grosse quantità giornalmente.

Per noi, il caffè è proprio un’altra cosa. Da assaporare in quantità ridotte, godendosi l’inconfondibile aroma distintivo che tanto apprezziamo.
A nostro parere, è sempre giusto aprirsi a nuove culture e tradizioni lontane dalla nostra,infatti, è proprio questo che rende così speciale ed avventuroso ogni viaggio ma,mettere in discussione una pietra miliare della nostra storia, quello proprio no!

Insomma, nessuno vi vieta di provare “qualcosa di diverso” ed di apprezzarlo pure, ma cercate solo di mettere in dubbio il caffè espresso di fronte ad un napoletano doc…Meglio di no eh!

Se questa rubrica vi è piaciuta continuate a seguire tutte le nostre curiosità e magari dare un’occhio alle eccellenti offerte presenti sul sito.



Share:

Caffè espresso emblema assoluto dell'italianità

caffè espresso
Noi italiani non siamo molto nazionalisti in genere, diffidiamo della classe politica dalla quale non ci sentiamo per nulla rappresentati, anche giustamente aggiungiamo noi, e non perdiamo occasione per discutere di quanto male siano gestite le cose all’interno del nostro paese ma, se c’è una cosa sulla quale ci troviamo tutti d’accordo è il caffè espresso, simbolo indiscusso dell’italianità dentro e fuori i confini dello stivale, abitudine irrinunciabile per ognuno di noi .
Impossibile dare inizio ad una lunga e logorante giornata senza passare dal bar sotto casa e ordinare un cornetto caldo accompagnato dall’immancabile tazzina di caffè espresso. Si perchè per noi abitanti della penisola, il caffè è un vero e proprio stile di vita più che una semplice consuetudine da ripetere, ne andiamo estremamente fieri perchè nessuno lo fa buono come noi, nessuno!!


Preparare il vero caffè espresso, con quell’inconfondibile e intenso aroma è una vera e propria arte tramandata di generazione in generazione, dai padri ai figli, un’eterna tradizione che custodiamo con gelosia dalle influenze extra continentali che mirano a snaturare la nostra concezione della leggendaria bevanda (leggi in merito la nostra interessante rubrica caffè:italiano o americano? in cui mettiamo a confronto i due diversi modi di vedere) .


Leggi anche : Caffè espresso le origini


Ma come si prepara il vero caffè espresso italiano?




Chiariamo innanzitto, che il vero caffè espresso è un’invenzione tutta italiana (del 1900) ed è chiamato così per due motivi:


· in primis, perchè si ottiene da un processo di pressione subito dalla materia prima .
· in secondo luogo, il termine”espresso” ricorda l’estrema velocità con la quale lo si prepara.
La preparazione, si basa proprio sull’elevata pressione a cui viene sottoposta l’acqua all’interno della macchinetta per il caffè (circa 9 atmosfere) che, venendo a contatto con il preparato in polvere, crea una miscela, ulteriormente filtrata per evitare che dei residui granulosi si depositino sulla tazzina.

Ed è proprio questa forte pressione che subisce l’acqua d’infusione ad aumentare la percentuale d’estrazione e quindi di caffè disciolto, al fine di rendere il risultato finale molto più denso di quello derivante da metodi di preparazione differenti.
Il risultato è eccezionale e conferisce al caffè espresso tutte quelle caratteristiche di cremosità, corposità, aroma e retrogusto davvero inconfondibili, che ne hanno fatto un assoluto must nel tempo.


Cosa differenzia l’espresso italiano da tutti gli altri?


L’inconfondibile espresso italiano è decisamente “corto”, presenta cioè, in proporzione, una minore percentuale di acqua nella miscela, a differenza di quelli preparati negli altri Paesi europei o in America, che sono più “allungati” e quindi con aroma e corposità meno intensi .

Per un italiano poi il caffè espresso è un modo per riunirsi e socializzare, dietro la storia di questo mito tutto nostro, c’è molto di più del suo straordinario sapore…Il caffè è il simbolo del popolo e berlo diventa la scusa per confrontarsi con gli altri.
Nel resto del mondo invece, concedersi un caffè è più un’abitudine d’ elitè, priva di ogni significato sociale .


Cosa rende un espresso “perfetto” ?

Le peculiarità di un “perfetto caffè espresso“, sono strettamente connesse alla qualità della materia prima, alle immutabili modalità di preparazione e all’utilizzo di una buona macchina per il caffè.


Caffè espresso : una buona materia prima 



Poter contare su una polvere di caffè di alta qualità, ben macinata (i grani non devono essere troppo grandi, perchè si compromette il processo di estrazione: l’acqua penetra eccessivamente nel caffè e si perdono gli aromi) è, senza dubbio, il punto di partenza imprescindibile per avere un risultato finale che sia all’altezza delle aspettative. (nello shop vi sono tutte le migliori cialde e capsule in commercio, accompagnate da offerte molto vantaggiose in rapporto alla quantità acquistata)



La preparazione a regola d’arte.




 Una polvere ottima non serve se la preparazione non è eseguita nella maniera corretta, di solito si è concordi nel giudicare come “ben fatto” quel caffè espresso che presenta uno strato abbastanza spesso di schiuma, tratto distintivo rispetto ad altri caffè, come quello che si ottiene dalla moca.

Insomma, che sia corto, lungo, ristretto, arabica o al ginseng, il caffè espresso è un orgoglio tutto italiano da proteggere dai continui tentativi, anche mal riusciti, di plagio e contaminazione, intentati da chi ci invidia questo inestimabile tesoro nazionale.
Se questa rubrica vi è piaciuta, continuate a seguire il nostro blog e tenervi aggiornati su tutte le offerte speciali pubblicizzate anche nella pagina Facebook, a presto a tutti gli amanti del caffè…



Share:

Caffè ginseng : una bevanda davvero preziosa tutta da scoprire

I segreti del caffè ginseng




caffè ginseng

Si sa, gli amanti del caffè tendono ad essere tradizionalisti e non vedono di buon occhio tutte quelle novità che, magari, rischiano di snaturare la bevanda classica per eccellenza. Aggiungiamo noi, che il più delle volte, hanno anche ragione !! Perchè, spesso, molte di queste presunte innovazioni finiscono con lo snaturare il “vero caffè”, contaminandone la decennale ricetta, che lo ha reso nel tempo un’abitudine irrinunciabile per ognuno di noi. Beh, tutti d’accordo quindi? No, perchè non è sempre così, infatti, se ad esempio parliamo di caffè ginseng, il discorso cambia radicalmente…

Molti di voi, avranno recentemente sentito parlare di questa interessante novità basata proprio sulla miscelazione del normale caffè, in chicchi o già trasformato in polvere, con le radici della Panax quinquefolius , ovvero la versione americana del ginseng (la più commercializzata in ambito occidentale).





Adesso, vi starete chiedendo il perchè di una scelta apparentemente controcorrente, ma possiamo garantirvi che gli effetti del caffè ginseng sono davvero notevoli e tutti ugualmente degni di nota, ragion per cui, l’importanza di questo geniale, quanto insolito connubio, va approfondita nello specifico, onde evitare pregiudizi derivanti da una limitata conoscenza dell’argomento.


Leggi anche : Caffè al Ginseng : le calorie, i vantaggi e le controindicazioni


Partiamo innanzitutto dal fatto che, bere del caffè ginseng (con un apporto energetico di 70 calorie) sarà di certo, un’abitudine relativamente recente, ma lo stesso non si può dire per il ginseng come pianta, utilizzata da secoli in Asia come efficacissimo strumento terapeutico, grazie alle spiccate proprietà energizzanti e agli innumerevoli benefici che assumerlo, apporta al nostro organismo .


In pratica, l’aggiunta del ginseng alla preparazione originale, non fa altro che arricchire la bevanda enfatizzandone al massimo le virtù, conferendole ulteriori proprietà nutrizionali, che fanno del caffè al ginseng, un alimento preziosissimo per la salute psico-fisica dell’ individuo.

Il risultato è una miscela cremosa da servire calda o fredda con l’aggiunta, magari di un pizzico di cannella e di un po’ di panna fresca…Ottima anche come ingrediente per deliziosi semifreddi …Insomma di strade per essere creativi ce n’è a volontà, basta solo sbizzarrirsi un po’ e avere la voglia di sperimentare.




Bere caffè ginseng fa bene: ecco tutte le proprietà 




caffè nello studio


Ma adesso basta chiacchiere, ecco per voi tutti i magnifici vantaggi nello scegliere una deliziosa tazza di caffè ginseng per affrontare una faticosa giornata:


  •  E’ INDICATO PER FAVORIRE LA PRESSIONE SANGUIGNA. Infatti, è scientificamente dimostrato che bere con regolarità caffè ginseng apporta un evidente miglioramento dell’afflusso di sangue nell’organismo, proprio per le note proprietà vasodilatatrici della preziosa radice. Inoltre è privo di tutte quelle controindicazioni cardiache presenti nel caffè classico.


  • FACILITA LA CONCENTRAZIONE. Concedersi un po’ di questa bevanda giornalmente, incentiva la capacità neuronale, favorendo la concentrazione e la lucidità, ciò ne fa un prodotto molto indicato per chi studia o compie attività che richiedono elevata applicazione mentale .

  • MIGLIORA LE PRESTAZIONI SPORTIVE. Anche questa è una delle insolite capacità del caffè al ginseng, che, se assunto con continuità, tende ad incrementare nettamente le resistenza allo stress fisico e quindi alla fatica, molto utile per chi fa attività fisica e vuole sentirsi pieno di energia in maniera del tutto naturale e priva di controindicazioni.


  • FAVORISCE IL DESIDERIO. Ebbene si, il ginseng è un alleato naturale per chi cerca di incrementare la propria “libido”, provare per credere…

  • RAFFORZA IL SISTEMA IMMUNITARIO. Bere caffè ginseng incentiva le difese immunitarie dell’organismo, un’ottimo rimedio per affrontare i malanni di stagione.

  • AIUTA LA MEMORIA. Tra gli straordinari effetti di questa bevanda davvero speciale vi è anche quello di essere un ottimo ausilio per chi ha bisogno di memorizzare in fretta nozioni, se state preparando un esame siete avvisati…
  • EFFETTO ANTITUMORALE. A dire il vero, si tratta di una peculiarità non ancora pienamente dimostrata, ma sono molti che in gravi situazioni come questa fanno ricorso al caffè ginseng, riscontrando evidenti benefici.

  • NON CREA DIPENDENZA DA CAFFEINA. Proprio così, a differenza del caffè espresso tradizionale la concentrazione di caffeina nel caffè ginseng è molto minore, ciò comporta un’assuefazione quasi nulla, per cui è possibile assumerle anche quantità maggiori senza percepirne una qualche dipendenza.
Bere 3/4 tazze di caffè ginseng al giorno regolarizzerà il vostro organismo, favorendo uno stile di vita più sano e garantendovi una prodigiosa scorta energetica per superare gli ostacoli che la quotidianità ci presenta.


Fonte : www.benessereesalute.net

Share:

Cialde e capsule, due diversi modi di vedere l’espresso

cialde o capsule
Noi italiani siamo dei veri cultori dell’espresso e per questo pretendiamo che sia sempre perfetto (se ti interessa ti consigliamo l’interessante rubrica sul caffè espresso italiano), con la giusta quantità di schiuma, con quell’inconfondibile aroma e quelle caratteristiche di retrogusto e corposità, che ne hanno fatto un’abitudine insostituibile nel tempo. Nella vita di tutti i giorni sentiamo spesso parlare di cialde e capsule al bar, in casa o andando al supermercato, a causa della lorograndissima diffusione commerciale, dovuta alla notevole semplicità di utilizzo e alla possibilità di ottenere il caffè in maniera istantanea .
Quando ci accingiamo ad acquistare una determinata macchinetta per il caffè espresso, elemento discriminante nella scelta, è il fatto che essa lavori con miscela in cialde o in capsule.

…Ma ci siamo mai posti la domanda di quali siano davvero le differenze tra le due concezioni, quale conviene maggiormente e soprattutto qual’è il compromesso migliore per ottenere un espresso a regola d’arte ?


Cialde e Capsule: ecco i sistemi di fabbricazione e il livello di diffusione di articoli compatibili per ognuna delle due…


Innanzitutto, chiariamo, anche se può sembrare scontato, che si tratta di sistemi monouso per il caffè espresso basate su metodi di fabbricazione differenti che stiamo per illustrarvi


Le capsule…





Sono fatte di plastica, di alluminio o materiale composito di entrambi gli elementi, è recente inoltre, l’introduzione di confezionamenti biodegradabili volti a rendere sempre meno dannosi e più facilmente riciclabili gli scarti del post-utilizzo .Contengono dai 5 ai 7 grammi di macinato e garantiscono una perfetta conservazione della miscela nel tempo, grazie all’involucro solido e compatto.

Sempre più compagnie di settore stanno optando per l’utilizzo di capsule compatibili fra loro, in questo modo, comprandovi una macchinetta Nespresso ad esempio, potrete usufruire di capsule appartenenti a marchi diversi, come Vergnano, Kimbo ed altri ancora.

Insomma, procurarsi le capsule più convenienti per la nostra macchina, non è mai stato così facile e comodo.




Le cialde…




…Vengono fabbricate seguendo una logica totalmente differente, costituite da due superfici di carta, contenenti il caffè macinato e pressate tra loro, hanno una forma più schiacciata e sono decisamente più facili da smaltire a livello ambientale, anche se un involucro così poroso, comporta una maggiore esposizione ad umidità e temperature elevate, che rischiano di compromettere l’aroma e la qualità della miscela.

Altro fattore da tenere in primaria considerazione è legato al consorzio E.S.E, ovvero Easy Serving Espresso, un sistema di libera collaborazione tra i maggiori marchi del settore, fra cui, per citarne alcuni: Lavazza, Illy, Nestlè, Krups, Saeco e De’Longhi, che vi consente di avere una diretta compatibilità tra ogni macchinetta per espresso e qualsiasi cialda, prodotte da aziende aderenti all’accordo.

Vi basterà constatare la presenza del timbro E.S.E sulla macchina e sulle cialde, per essere sicuri al 100% di avere acquistato quelle idonee all’utilizzo.

Questo aspetto è molto importante, poichè garantisce la possibilità di poter scegliere la miscela a voi più congeniale, sia in termini di varietà che di prezzo, tra le molte messe a disposizione.



Le disparità di prezzo…



Altra ragguardevole disparità tra cialde e capsule, è quella riguardante il prezzo. Infatti parliamo di un costo aggiuntivo delle capsule rispetto alle cialde che arriva a sfiorare, in certi casi anche il 50%. Quindi le cialde sono certamente più economiche, ma vi sono differenze in merito alla qualità del caffè preparato con i due metodi ?




Le differenze qualitative tra cialde e capsule 



Contrariamente a quanto si possa pensare, non sussistono rilevanti differenze in termini di qualità del caffè tra cialde e capsule, a parità di miscela, non vi è una preparazione obiettivamente superiore all’altra.
E’ una semplice questione di gusto personale, se amate l’innovativo sapore del caffè e disponete della macchina idonea, potreste optare per le capsule, se invece, siete romanticamente legati al sapore dell’espresso tradizionale, quello che si trova al bar per intenderci, la preparazione in cialda è quella che fa al caso vostro.

Share:

Caffè nel mondo : quando ogni la cultura sforna capolavori

caffè nel mondo


Quello della tazzina di caffè, ormai divenuto abitudine più che consolidata delle nostre giornate, l’occasione perfetta in cui rilassarsi un po’ e mettere da parte, anche solo per un istante, i nostri problemi e preoccupazioni.

Ma ci siamo mai realmente chiesti, tralasciando i luoghi comuni, come le diverse culture e tradizioni vivano il loro speciale rapporto con il caffè? Come ogni paese preferisca prepararlo e consumarlo ? Quali siano le varietà più gettonate etc etc …? Insomma come viene visto il caffè nel mondo?

Molto probabilmente la risposta è no, e ciò perchè siamo così legati alla nostra concezione tradizionale dell’espresso (leggi in merito l’articolo che abbiamo dedicato all‘espresso italiano), che tutti gli altri punti di vista ci sembrano inadeguati e non all’altezza, in molti casi potreste anche avere ragione, lo ammettiamo, ma non è mai giusto scartare differenti tradizioni a priori, siamo certi, infatti, che il modo in cui si degusta il caffè nei differenti paesi, saprà sorprendervi e perchè no, arricchirvi…Scommettiamo che alla fine del nostro intenso viaggio, sarete curiosi di provarne qualcuno ?

 

Caffè nel mondo: Il caffè colombiano


 caffè colombiano


Se pensiamo ad uno dei maggiori esportatori di caffè nel Pianeta, spesso, il primo stato che ci viene in mente è la Colombia, ed è proprio qui che facciamo tappa nel nostro viaggio alla scoperta del caffè nel mondo.

Se per noi il caffè è uno stile di vita, i colombiani non sono certamente da meno, per loro le varianti della deliziosa bevanda sono essenzialmente tre :

· Il tinto, che è quello che più si avvicina al nostro espresso, essendo molto corto e corposo.

· La chanqueta, che è un particolare mix di zucchero di canna liquido e caffè.

· Il cortado, simile al cappuccino, prevede una dose di latte caldo, associata ad una di caffè espresso.


La Colombia è una delle realtà più indissolubilmente legate al caffè, lì tutti sono davvero degli esperti in materia ed il risultato è una concezione molto più vicina alla nostra di quanto si possa credere a priori, con l’aggiunta della materia prima più pregiata che si possa trovare in circolazione .




Il caffè negli Stati Uniti…


caffè americano


Diamo inizio alla nostra rassegna da quello che forse, è il metodo di preparazione più lontano dal nostro e cioè quello statunitense (se l’argomento t’incuriosisce dai un’occhiata al nostro approfondimento sulle differenze tra il caffè americano e italiano), oltre oceano infatti, la presenza d’acqua nel composto, è doppia rispetto a quella di caffè, ciò rende la miscela decisamente più allungata e meno corposa della nostra, a scapito di un’ inevitabile diminuzione della percentuale di caffeina all’interno.


Il risultato è qualcosa che assomiglia più ad un tè, che al espresso nostrano, motivo per cui, circa un terzo della popolazione americana consuma caffè, con una media di oltre tre “tazzone” giornaliere, tazzone si, perchè le singole porzioni sono ben più sostanziose dei tre sorsi che siamo soliti concederci nello Stivale.

Così tanta acqua, causa un’evidente diminuzione di tutte quelle peculiarità gustative che noi, invece, tanto apprezziamo, come l’intenso aroma e l’inconfondibile gusto cremoso che ci solletica le papille gustative…Vi consigliamo di provarlo, ma il caffè italico è proprio un’altra cosa…




Il caffè in Germania…



caffè tedesco



Il nostro percorso alla scoperta del caffè nel mondo si sposta in Germania, dove gli abitanti amano consumare il caffè, più come ingrediente all’interno di deliziose bevande, che come alimento autonomo.

Aspettate a storcere il naso, perchè, anche se siamo ben distanti dalla nostra ricetta tradizionale, le tipiche specialità bavaresi che prevedono la presenza di caffè sono davvero delle bontà tutte da gustare…Vi verrà l’acquolina in bocca al sol pensiero, promesso…

· Il pharisaer, ovvero una squisita bevanda composta da panna montata, due bicchierini di rum, un dito di caffè e un cucchiaino di zucchero .

· L’eiskaffee, un dolce invitante e fresco, adatto per le giornate estive, formato da due palline di gelato alla vaniglia immerse nel caffè freddo, il tutto ricoperto da panna montata ed una spolveratina di cacao in polvere per guarnire .

Allora, siete ancora così sicure di non volerle nemmeno provare?


Il caffè messicano…





caffè messicano



Se la Colombia è uno dei principali esportatori di caffè nel mondo, anche il Messico recita un ruolo da protagonista, posizionandosi al primo posto nella produzione di caffè biologico del Pianeta.

Scegliamo di mostrarvi una delle intuizioni più interessanti dei nostri cari amici messicani, ovvero:

· Il cafè de olla, una bevanda molto gradevole composta da una dose di caffè in polvere immersa in tre dosi di acqua bollente, il tutto rifinito con una manciata di piloncillo, uno sciroppo di melassa di zucchero di canna ed un bastoncino di cannella che le conferisce un profumo riconoscibilissimo.



Il caffè in Francia




caffè francese


Non c’è moltissimo da dire sulla preparazione adottata dai cugini d’oltralpe per servire il delizioso caffè, semplicemente amano aggiungere della spuma di latte ad una dose di caffè per dare un tocco più delicato al composto, il risultato è il “cafè au lait”.


Il caffè indiano…



caffè indiano


Anche il punto di vista indiano, nei confronti dell’epica bevanda merita un particolare occhio di riguardo e quindi, una citazione speciale tra i più interessanti modi di vivere il caffè nel mondo .

Il caffè indiano è chiamato kaapi, diffusissimo in particolare nell’India del sud, è costituto da una tazza di latte caldo, associata a due cucchiaini di caffè ed una dose di acqua e zucchero a piacere, a seconda di quanto desideriate allungare la miscela.



Il caffè irlandese …



caffè irlandese


Il magico ed incontaminato territorio irlandese, ci fornisce la sua personale e allo stesso tempo originale interpretazione della bevanda per eccellenza, regalando a chiunque voglia fare visita ai suoi luoghi incantati il celebre “irish coffee”, che prevede un’intera tazza di caffè accompagnata da due cucchiai di panna fresca e l’immancabile bicchierino di puro whisky irlandese, che conferisce al composto quel tocco di riconoscibilità nazionale; non manca un cucchiaino di zucchero di canna per addolcire il tutto.

Se, in uno dei vostri viaggi dovreste trovarvi nei paraggi della splendida Irlanda, seduti in uno dei caratteristici pub, non dimenticate di farvi portare una bella tazza di caffè irlandese.




Il caffè in Spagna…


caffè spagnolo


Impossibile chiudere il nostro viaggio in giro tra i continenti, senza passare dalla nostra vicina Spagna, nella quale, il caffè recita un ruolo di assoluto protagonista per quanto riguarda la prima colazione, magari accompagnato da una fetta di pane tostato, guarnito con olio e pomodoro.

Differentemente che in italia, in territorio spagnolo vengono consumate due varianti del caffè, la classica miscela, come succede anche da noi, ed un composto particolare che prevede la presenza di un buon 30% di chicchi che vengono zuccherati in fase di pre-tostatura.

Per quanto riguarda i modi di servirlo citiamo:

· Il café con leche, che non è altro che una dose di espresso mescolata a due dosi di latte bollente .

· Il café carajillo
, ovvero il connubio perfetto fra: un bicchierino di caffè e un liquore a scelta tra brandy, whisky e rum.






Share: